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Dipartimento di Bioingegneria - Università di
Milano
Valutazione del movimento di azionamento delle
leve dei freni in Relazione a Diverse modalita di Impugnatura
del Manubrio
Relazione preliminare
Milano, 21/11/97
OBIETTIVO
Obiettivo dello studio è stato la valutazione dellinfluenza
delle diverse modalità di impugnatura del manubrio sul movimento
di azionamento della leva freno.
In particolare, si è voluto verificare se ladozione di un
impugnatura su prolunghe manubrio comporti o meno tempi di raggiungimento
delle leve freni significativamente differenti da quelli misurati
impiegando i tradizionali tipi di impugnatura sulla piega manubrio
standard.
Lipotesi alla base della valutazione dei risultati
è che tempi di azionamento ridotti, a parità di altre condizioni,
consentano all'atleta una maggiore efficacia nel gestire lazione
di frenata qualora si presentasse la necessità di dover ridurre
rapidamente la velocità del mezzo in seguito ad un evento inatteso.
Per lanalisi delle azioni di frenata si è optato per lutilizzo
di un sofisticato sistema optoelettronico di motion capture (ELITE
System), affermatosi sulla scena internazionale come il sistema
più innovativo del settore, basato su uno speciale processore ad
architettura parallela -coperto da brevetto internazionale- per
il riconoscimento di forme in tempo reale. Le elevate prestazioni
di accuratezza, precisione e velocità necessarie per lanalisi
di movimenti rapidi e di micromovimenti sono documentate da oltre
250 pubblicazioni scientifiche a livello internazionale e sono state
ritenute adeguate per lo studio delle variabili in oggetto.
Oltre alla misura dei principali parametri temporali caratterizzanti
lazione di frenata (peraltro ottenibili con altri mezzi meno
sofisticati), il sistema utilizzato ha permesso, attraverso la documentazione
dettagliata e disaggregata delle unità che compongono la sequenza
motoria del movimento, lacquisizione di dati eventualmente
utilizzabili per una analisi più approfondita delle modalità di
organizzazione del gesto in esame.
materiale e metodo
Protocollo sperimentale
Tre stradisti di elevato livello di qualificazione (uomo
cat. professionista, donna cat. elite, uomo cat. juniores), sono
stati oggetto dello studio. Ciascun atleta ha utilizzato la propria
bicicletta da corsa montata, per mezzo della ruota posteriore, su
un simulatore a rullo. Le biciclette erano equipaggiate con prolunga
manubrio del tipo Cinelli Spinaci.
In ordine randomizzato, agli atleti è stato chiesto di effettuare,
il più rapidamente possibile, azioni di frenata partendo dai seguenti
tipi di impugnatura:
- bassa, sulla parte terminale della piega manubrio (Fig. 1)
- bassa, sulla curva laterale della piega manubrio (Fig. 2)
- alto-laterale, in corrispondenza della parte fissa delle leve
dei freni (Fig. 3).
- alta, con le mani nella posizione più gradita ad ogni singolo
atleta (Fig. 4)
- alta, sul tratto centrale della piega (Fig. 5)
- sulla prolunga manubrio Cinelli Spinaci (Fig. 6)
- alta, sul tratto centrale della piega, con le mani in prossimità
dellattacco manubrio (Fig. 7)
I soggetti hanno eseguito azioni di frenata, sia in risposta a
stimoli visivi (accensione di una luce) e sonori (attivazione di
un cicalino), sia liberi di decidere listante iniziale del
movimento, per un totale di 21 condizioni sperimentali. Sono state
acquisite ed analizzate 10 prove per condizione, per complessive
630 prove (210 per ciascun soggetto).
Strumentazione utilizzata
Come accennato, per il monitoraggio delle azioni di frenata è stato
utilizzato il sistema optoelettronico di analisi del movimento ELITE
(BTS S.r.L.). Il sistema ha permesso la misura automatica delle
variabili cinematiche (spostamento, velocità e accelerazione) di
marcatori riflettenti di 8 mm di diametro, fissati sulla cute del
soggetto in corrispondenza di opportuni punti di repere anatomici
dellarto superiore destro. In aggiunta, alcuni marcatori
sono stati posti su supporti solidali con il manubrio e con la leva
freno rispettivamente.
La figura 8 illustra nel dettaglio la disposizione dei marcatori
identificati come segue :
- mb1 porzione laterale intermedia del braccio,
- mb2 epicondilo laterale,
- mb3 articolazione radio-ulnare distale,
- mb4 3° metacarpo (distale),
- m1 falange dito medio (distale),
- m0 estremità prolunga solidale con il manubrio,
- m2 estremità prolunga solidale con leva freno.
Il processo di acquisizione dei dati è stato eseguito seguendo
le seguenti specifiche:
il sistema ELITE è stato configurato con due telecamere poste sul
lato destro dei soggetti in esame,
il campo visivo di ogni telecamera è stato di 1.25 x 1.25 m,
la frequenza di campionamento utilizzata è stata di 100 Hz (100
immagini al secondo).
Prima di ogni sessione sperimentale, laccuratezza spaziale
del sistema è stata testata acquisendo le coordinate di due marcatori
fissati sugli apici di una barra rigida di 400 mm di lunghezza,
mentre questa veniva spostata allinterno del volume utile
di misura. Lerrore massimo riscontrato, espresso in termini
di deviazione standard della distanza dei marcatori, è stato di
0.4 mm, in accordo con i valori dichiarati dal produttore del sistema.
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